Per convertire la patente italiana in Brasile non servono più gli esami

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Buone notizie per gli italiani residenti in Brasile e per i brasiliani che abitano in Italia: dall’inizio di novembre infatti non è più necessario sostenere esami teorici e pratici per chi vuole convertire la patente di guida. Italia e Brasile hanno siglato un accordo sul riconoscimento reciproco dei rispettivi documenti di guida.

L’accordo firmato a Roma stabilisce che il titolare di patente emessa dalle autorità competenti di uno dei due Stati, che stabilisca la residenza nel territorio dell’altro Stato, potrà convertire entro quattro anni la sua patente, senza dover sostenere esami teorici e pratici.

Prima dell’accordo, per convertire la patente italiana in Brasile era necessario sostenere esami clinici e teorici, come spiego in questo post. La richiesta di abolire gli esami e semplificare la procedura di conversione della patente di guida in Brasile era una delle richieste della comunità italiana. 

5 thoughts on “Per convertire la patente italiana in Brasile non servono più gli esami

  1. Ciao,
    mia moglie è entrata in Brasile più di sei mesi fa e non ha mai fatto gli esami. Questo decreto significa che ora ha 4 anni di tempo prima di convertirla e poi… nel caso vorrà convertirla non dovrà fare gli esami? Oppure significa che deve comunque convertirla entro sei mesi ma non deve fare gli esami se rimane qui meno di 4 anni?

    1. Salve Alessandro, tua moglie ha 4 anni di tempo da quando è entrata in Brasile per convertire la patente senza dover sostenere gli esami. Passati i 4 anni dovrà fare gli esami teorici e pratici richiesti dalla motorizzazione brasiliana.

  2. Salve,
    qualcuno sa se effettivamente è possibile convertire la patente Brasiliana in Italia per un extracumunitario con permesso di soggiorno a lungo termine?

    Non si trovano informazioni oltre al fatto che c’è questo accordo

    Grazie

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