Dieci ottime ragioni per non trasferirsi a vivere in Brasile

Trasferirsi a vivere in Brasile può essere un sogno per alcuni, ma un incubo per altri. Dopo aver elencato dieci buoni motivi per trasferirsi a vivere in Brasile, è il caso adesso di soffermarsi invece sugli aspetti negativi di una scelta di questo tipo. Perché se l´immagine del Brasile è certamente legata alla festa, ai colori, all´allegria, alle bellissime spiagge, al calore sia climatico che umano, ci sono molti altri aspetti che è bene tenere a mente prima di prendere decisioni affrettate.

trasferirsi e vivere in brasile

BUROCRAZIA

Se vi lamentate della burocrazia italiana, è perché non avete mai avuto a che fare con quella brasiliana. Norme confuse, personale incompetente e uffici disorganizzati. Purtroppo nemmeno le aziende private sfuggono alla disorganizzazione e all´inettitudine: litigare con banche, compagnie telefoniche, compagnie aeree, solo per fare degli esempi, sono situazioni all´ordine del giorno. Se poi volete prendere un visto permanente per vivere e lavorare in Brasile vi serve praticamente un miracolo. Ciliegina sulla torta, anche rinnovare il visto turistico per altri 90 giorni è diventata una missione impossibile.

CLIMA

Vi piace il clima caldo tutto l´anno? Vorreste vivere in ciabatte 365 giorni all´anno? Prima di tutto dipenderà dal luogo che sceglierete per vivere. Poi dal lavoro che farete: se venderete cocco sulla spiaggia magari, ma se lavorerete in ufficio, in giacca e cravatta, dubito. E poi c´è da tener presente che le stagioni in Brasile praticamente non esistono. Nel sud del Paese la differenza tra estate e inverno è più marcata, ma nel resto del Brasile le oscillazioni sono minime: a San Paolo l´inverno dura poche settimane e difficilmente la temperatura scende sotto i 10 gradi. A Rio de Janeiro le differenze sono ancora meno marcate. Nel nordest, Salvador de Bahia, Fortaleza, Recife o Natal c´è di fatto una sola stagione: l´estate. Bellissimo no? Se però, per dire, vi piace sciare, andare a fare passeggiate in montagna oppure mangiare la cassoeula con la polenta avete sbagliato posto. Ma potete sempre prendere l´aereo, in tre ore arrivare in Cile e andare a sciare sulle Ande.

STORIA

Se vi piacciono la storia dell´arte e le città storiche e se non potete fare a meno di passeggiare e vivere in luoghi millenari come sono le città italiane o europee, il Brasile non è il Paese che fa per voi. A parte poche eccezioni (come Ouro Preto e Salvador de Bahia, per citare due tra le città più celebri), le città brasiliane sono in generale città di costruzione recente. Molti piccoli paesi conservano ancora dei centri storici in stile neocoloniale. Nelle grandi città invece, i centri storici sono stati soffocati dai grattacieli in stile americano.

GASTRONOMIA

È una nota dolente per ogni italiano. Dovrete rivoluzionare le vostre abitudini alimentari. La cucina brasiliana, principalmente a base di carne, riso e fagioli, propone anche degli ottimi piatti, soprattutto nello Stato del Minas Gerais. Ma anche nelle località di mare del nordest del Brasile. Se però non potete fare a meno della cucina italiana, è molto dura. A San Paolo, per via dell´influenza e dell´immigrazione italiana, si trovano ottime pizzerie e ristoranti, oltre a negozietti che vendono prodotti enogastronomici d´importazione, anche se i prezzi sono spesso proibitivi. E in ogni caso la scelta rimane comunque limitata. Nel resto del Brasile dimenticatevi gran parte delle leccornie italiane.

INFRASTRUTTURE

Scuole, ospedali, autostrade, mezzi pubblici, aeroporti, porti. Il Brasile ha un carenza enorme in molti settori cruciali, il che può rendere la vostra vita un inferno. Le scuole e gli ospedali pubblici godono in generale di una pessima fama. Chi se lo può permettere dunque manda i figli nelle scuole private pagando rette salatissime (intorno ai R$ 1.000 al mese) e stipula un plano de saúde, un´assicurazione sanitaria privata che dà diritto ad usufruire dei migliori ospedali (i prezzi variano molto, ma un buon plano de saúde costa intorno ai R$ 300 al mese). Nello Stato di San Paolo, le autostrade sono in buone o ottime condizioni, ma solo perché sono state date in concessione ai privati e quindi le pagherete profumatamente. In molti altri Stati del Brasile, soprattutto del nord e nordest, alcune strade non sono nemmeno degne di essere chiamate strade. Molti aeroporti sono in fase di ristrutturazione e ampliamento, ma arrivando in Brasile vi accorgerete subito che sono al collasso.

QUALITÀ DELLA VITA

Violenza, traffico, inquinamento. La qualità delle vita nelle grandi città brasiliane è sicuramente più bassa se paragonata a quella delle grandi città italiane, che rimangono senza dubbio più a misura d´uomo. Nelle piccole e medie città brasiliane invece potrete godere di una qualità della vita superiore, paragonabile con quelle delle piccole e medie città italiane. Perché dunque andare a vivere in una grande città quando si potrebbe vivere meglio in una piccola? Semplicemente perché la grandissima parte delle opportunità di lavoro e d´affari si concentra nei grandi centri urbani, soprattutto del sudest, tra San Paolo, Brasilia, Belo Horizonte e Rio de Janeiro.

POLITICA

Se volete scappare dall´Italia perché siete schifati dalla politica nostrana, allora il Brasile non è il Paese che fa per voi. Corruzione e mala politica sono due tratti distintivi di questo Paese che non ha nulla da invidiare all´Italia.

POPOLO

Le affinità con il popolo italiano e con quelli del sud Europa (Spagna e Portogallo) non mancano. Ma secoli di storia diversa ci dividono. Abituarsi al modo di fare e di vivere dei brasiliani non è affatto semplice. C´è sicuramente il lato leggero di prendere la vita, ma per abituarsi ci vuole parecchio spirito di adattamento. Dovrete avere a che fare anche con molti cialtroni e stare sempre attenti alle fregature. E poi i brasiliani non sanno dire di “no”.

TRAFFICO

Se scegliete di vivere in una grande città brasiliana, sappiate che perderete una buona parte della giornata nel traffico, a meno che abitiate vicino al luogo di lavoro o di studio. Una situazione che non sempre è conciliabile visto che le città brasiliane sono delle vere e proprie megalopoli e gli spazi sono dilatati rispetto alla geografia italiana.

VIOLENZA

È sicuramente l´aspetto più sconvolgente per chi è abituato a vivere in Italia o nei Paesi cosiddetti del Primo mondo. La violenza in Brasile è un aspetto sociale allarmante, soprattutto per chi vive nelle grandi città. La vita in Brasile non vale nulla. La maggior parte delle macchine ha i vetri oscurati per evitare che di notte, da fuori, i rapinatori riescano a capire chi c´è nell´abitacolo. Mentre quando si è fermi al semaforo, è meglio alzare i finestrini per evitare le rapine. Le notizie di bande di rapinatori che fanno razzie in bar e ristoranti poi sono all´ordine del giorno. Senza dimenticare le sparatorie nelle quali molto spesso rimangono uccisi degli innocenti la cui unica colpa è semplicemente quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. I numeri dei morti ammazzati in Brasile sono da guerra, e nemmeno civile. Nelle città medio-piccole chiaramente la situazione è nettamente migliore e gli indici di criminalità sono molto più bassi e paragonabili a quelli italiani.

Leggendo questo post ti sei spaventato e adesso non vuoi più venire a vivere in Brasile? Allora leggi anche il post con i dieci buoni motivi per trasferirsi a vivere in Brasile. È inutile e fuorviante descrivere il Brasile come il paradiso in terra o come un inferno invivibile. Ogni Paese d´altronde presenta aspetti positivi e negativi. Prima di prendere una decisione, è dunque utile sapere a cosa si va incontro.

 

 

 

79 thoughts on “Dieci ottime ragioni per non trasferirsi a vivere in Brasile

  1. Perffeto!
    Sono tante le cose che sono troppo cattive e che a volte si sente dire:
    Se è così, e niente cambia, allora me ne vado!
    Ma andare via perché? è il Brsile che deve cambiare per meglio e non dobbiamo lasciarlo perché è diventato un casino. Si deve volere cambiare e così fare vera la frase che dice: Volere è potere!

    Quanto alla politica …bene questo è il punto più difficile da cambiare e io trovo che sia “quasi” impossibile. Quasi!
    Invece del brasiliano restare indegnato con un corroto…No! Trova che non è così tanto, non sa che questi soldi disviati sono anche suoi, stesso che dopo senta che questi maledetti soldi rapinati manchino per vivere di maniera degna.
    cambiando questo discorso….
    Qui si mangia troppo bene hehehe!
    abbiamo il churrasco come a S.P (molto meglio) solo che senza il pesadelo di avere quel pesante conto da pagare alla fine.

    Anche qui nel mio paese ci sono tanti, ma tanti italiani che è difficile trovare chi non abbia nella sua discendenzia qualcuno italiano oppure tedesco…opure un polaco…oppure italiano con polaco italiano con tedesco (io) oppure italiano con italiano
    ma sempre ci sará un “italiano” hehehe! che sono tutti buona gente!
    Porto Alegre è così!
    Vero che c’era una volta Porto Algre è stata molto più alegra di oggi ma sempre bella è, e qui abbiamo il “più bello tramonto del mondo”
    Abbiamo la cucina italiana più italiana del mondo. il nostro cibo tedesco è più tedesco della Germania e abbiamo il migliori vini del mondo!
    hehe non tanto, meno, ma io sono gaucha, ostia!
    e il gaucho è troppo “bairrista” sai cosa è?

    1. Cara Silvana
      Fosse in te lascierei perdere tutte queste considerazioni su Porto Alegre. Conosco abbastanza bene quella citta’ e posso garantirti che agli italiani non piace perchè oltre ad essere cresciuta male, con grossi palazzoni a ridosso uno agli altri, non ha ne’ le spiagge ne’ un clima tropicale. E uno non si fa dodici ore di volo in aereo per vedere italiani, tedeschi e polacchi che oltrettutto ormai hanno perso totalmente la conoscenza della lingua e della cultura dei loro antenati.

      1. Caro Ricardo Martins
        È vero che qui nel sud non abbiamo tanta belezza per mostrare agli stranieri.
        Quanto al nostro popolo e dei nostri antenati … posso dirti che da loro, le cose davvero importante noi non abbiamo perso nulla
        e è vero anche che fare dodici ore per vedere i discendenti dei nostri antenati non mi sembra niente d’intelligente.
        A proposito, il clima del sud è subtropicale e anche questo clima così particolare, loro hanno trovato bello, perché faceva questa gente sognare con nostalgia i loro paesi lontani
        Spiagge belle? ma dai…
        Allora starai benissimo in Italia, perché belle spiagge ci sono tante.
        Abbraccio.

  2. ah!
    ho dimenticato una cosa importantissima
    noi abbiamo l’Laguna dos patos.
    La più grande del Brasile e la seconda dell’america del sud.
    Non dirò chi ha la più grande, perché è appena un piccolissimo dettaglio.
    Guarda:
    “…Tem 265 quilômetros de comprimento, 60 quilômetros de largura (na sua quota máxima), 7 metros de profundidade (na sua quota máxima), e uma superfície de 10 144 km², estendendo-se na direção nor-nordeste-sul-sudoeste, paralelamente ao Oceano Atlântico.”
    Non è tanto bello come il Lago di Garda…. ma quasi!

  3. Salve, vivo in Brasile da piú di venti anni, adesso mi trovo in Italia, sono tornato a inizio dicembre per stare un po con i miei vecchi. Ho letto un po qua e la ne blog, e si, é abbastanza fedele alla realtá. Dire dei problemi del Brasile non é cosí semplice, meglio dire che tra paese e paese vengono affrontati, i problemi con prioritá differenti. Il male primario é l’educazione, con scuole poco efficienti, e professori mal pagati. Questo e importante, perché poi alla fine la scuola e quella cosa che dovrebbe preparare un giovane per il futuro. Dubito comunque che per buona parte degli Italiani si adattino in BRasile Perche sono tutti dei mammoni, e troppo legati a certe cose, tipo mangiare. Se si vive bene? Io ci vivo bene, guadagno, ho figli. Ma molti non ci riescono, e una cosa troppo soggettiva, da persona a persona.

    1. Grazie Gianluca per il tuo prezioso contributo. Hai proprio ragione. Magari a volte capita di generalizzare o di dare una visione delle cose soggettiva, ma con il contributo di tutti si può fornire un quadro il più possibile completo e obiettivo. Abraços!

  4. io invece sono in italia da 15 anni…e pensavo per sempre,ma le cose qui sono cambiata e ora torno in brasile come una straniera…

  5. Io sono brasiliano, e dico che la vita in Italia è difficile. Se il Brasile è così male come dice, perché la maggior parte della popolazione di San Paolo è di origine italiana?
    Amo il mio paese, e dico che la terra è per tutti e non come qui in Italia .. purtroppo … almeno in Brasile, abbiamo la possibilità di avere l’opportunità di lavorare, studiare. Qui purtroppo non, trovare lavoro molto duro e studio, ancora peggio, perché se si studia non lavori e viceversa.
    In Brasile ci sono molte difficoltà, ma ha la solidarietà, l’amicizia, non fanno alcuna distinzione tra le persone, con alcune eccezioni, naturalmente. C’è ancora un sacco di cultura e di educazione per il popolo brasiliano.
    Politicamente parlando, sono uguali, la burocrazia, la disuguaglianza sociale, la corruzione, ecc.

    Il popolo brasiliano sono buoni, gran lavoratori, nessuno sa come sopravvivere meglio di loro. Immaginate di lavorare tutto l’anno e quasi la metà del suo stipendio viene consegnato direttamente nelle mani di uno stato che non restituisce in benefici per la popolazione. Abbiamo le aliquote d’imposta più elevate al mondo e ancora raggiunto un elevato livello di occupazione, non per merito dei politici, ma di persone che lavorano, che possono sopravvivere a quel consiglio.
    La violenza? Naturalmente ci sono un sacco di violenza in Brasile, ma in Italia c’è un tasso molto alto di violenza, in particolare contro le donne e gli anziani.
    Pura ipocrisia dire che il Brasile non è un buon posto dove si può vivere bene. Allora perché gli italiani e gli altri che ci vivono non tornano al suo paese di origine?
    E ‘facile giudicare, è difficile da vivere, partecipare a cambiare … La nostra mentalità sono molto diversi, il brasiliano e un popolo libero. Purtroppo non posso dire lo stesso del popolo italiano.

    E ‘disgustoso leggere cose dal genere , mostra come la gente ancora deve camminare per sbarazzarsi di ignoranza, l’arroganza, la mancanza di umiltà, povertà di spirito. Siamo uguali, sangue scorre nelle nostre vene, viviamo sullo stesso pianeta, ricordi? Nessuno è meglio di chiunque altro. Semplicemente non hanno le stesse opportunità.

    1. Oara, mi chiedi perché io non me ne vada dal Brasile. Allora, io ti chiedo perché tu non te ne vada dall´Italia. Almeno per essere coerente con quello che dici. In ogni caso si vede che non hai letto il post con i dieci motivi per vivere in Brasile. Buona lettura.

    2. Oara, ci sono tanti punti del tuo discorso che vorrei contestare ma mi soffermo su uno in particolare: non puoi minimamente pensare di paragonare la violenza che c’è in Italia con quella che c’è in Brasile. E non tiriamo fuori la solita storia della popolazione molto più elevata, esistono città con popolazioni analoghe che non hanno tassi di violenza come quelli del Brasile. Non tiriamo nemmeno fuori la storia della disuguaglianza sociale perché esistono città e paesi con le stesse disuguaglianze sociali del Brasile senza un indice di violenza così elevato.

      Passando ad altro vedo che contesti il fatto che in Italia è difficile studiare e lavorare. Io credo che esista un tempo per studiare ed un tempo per lavorare, in qualsiasi parte di mondo ci si trovi diventa difficile studiare e lavorare, non solo in Italia. E poi cos’è questa storia che in Brasile c’è la solidarietà e l’amicizia ed in italia no?

  6. Scusatemi se mi intrometto…. ma apparte le spiagge e qualche posto paradisiaco incontaminato e le donne tante e bellissime…. mi spiegate porco boia sto cazzo di brasile che ha tanto di bello… la maggior parte della popolazione sono dei disgraziati ignoranti che non miglioreranno mai… perché le banche buttano e si fa soldi e fare case…. si va bene ci sto… ma cosa c’e’ di bello in un paese dove ti danno fuoco per 30 reais….????? solo perché non capiscono che lavorando ne

    1. pienamente d accordo con te fabio,io ci ho vissuto 7 anni,fino a 3 mesi fà nel nord est del brasile,proprio niente da dire. e un paese di merda

      1. E per fortuna te ne sei andato! Dal tuo commento non riesco a vedere in te nessun valore aggiunto. Sembri proprio un individuo ignorante della peggior specie.
        Passar bem.

        1. guarda silva,mio figlio e brasiliano,e mia moglie e di colore e brasiliana,non so se tu lo sei,dal cognome potrebbe pure essere,non sono razzista,ma sono realista,il brasile per me non incanta nessuno con tutte quelle falsità che fanno vedere in televisione sul paese,sta rovinato sotto il profilo di sicurezza,scuole pubbliche e salute pubblica una porcheria,corruzzione a piu non posso e a tutti i livelli dal piu basso al piu alto,nel nordest dove vivevo io si ammazzavano come bestie e ammazzavano senza pietà per pochi reais,uno stato dove ce il piu alto tasso di pedofilia,ma dico stai forse sulla luna? e dai cerca di essere realista,e infine ti dico che tra di loro sono razzisti,quindi tira tu le conclusioni…

          1. Falsità? Solo un baggiano crede a quello che vede in tv! È saputo e risaputo che il Brasile sia un paese estremamente violento, corrotto e disuguale; anche la televisione spesso lo mette in evidenza… vuoi un esempio? Guarda le produzioni cinematografiche brasiliane che hanno fatto successo ultimamente… non parlano d’altro sennò di violenza, corruzione e favelas!

            Ora, uno che vuole vivere in Brasile deve informarsi minimamente sulle condizioni di vita, altrimenti è ovvio che ne rimarrà estremamente deluso.

            Non so cosa ti sia successo laggiù perché tu insulti il paese in questo modo; sono metà brasiliano e mi sono veramente sentito offeso. Critiche positive sono sempre benvenute, ma rigurgiti irrazionali come i tuoi fanno solo danni.
            Io sono realista e riconosco la maggior parte dei problemi che hai elencato. Ma prima di criticare in malomodo il giardino degli altri, dovresti mettere a posto il tuo. Ed essere minimamente civilizzato.

    2. Sì, vai a vedere le proteste dei disgraziati ignoranti che non miglioreranno mai… vai a vedere le proteste contro la corruzione, il nepotismo e tutta la burocrazia che affligge il paese da anni. Avresti mai detto che un brasiliano potesse privarsi dal vedere la Seleção che gioca per protestare contro le ingiustizie, per strada? Ammetto, nemmeno io l’avrei mai immaginato. Eppure sta succedendo da giorni. Ora, non mi sembra che gli italiani siano nella posizione giusta per poter giudicare gli altri. Attualmente il popolo brasiliano, dopo decadi di letargo, sembra essersi svegliato. È cresciuta una coscienza collettiva per il miglioramento che, ahimè, nel Bel Paese, sembra ancora ben assopita.
      Fidati, c’è una gran bella differenza tra quello che tu credi e quello che è di fatto.
      “La conoscenza parziale è peggio dell’ignoranza”, ricordatelo mio caro Fabio.

      1. Il Popolo Brasiliano se nn piace una cosa…. “Protesta”…. e tante volte ha riuscito quello che voleva (certo li la cosa sta bruttissima… mah almeno se combatte per i suoi diritti)……… ora cosa fa i Italiani???? Se lamentano con la TV…. che governo de merda!!!…. Perché nn fanno uscire questo governo?…. Perché lasciano entrare tutti questo negri qui??? …. Poveri di noi Italiani stiamo perdendo posto di lavoro per immigrati!!! …. Se fosse in Brasile sicuramente nn saremo nel 3 governo senza elezione!!!!!…. Anche se li tutti i politici sono una merda…. sono i brasiliani che votano……….. Democrazia esiste no terzo mondo!!!!

  7. guadagnerebbero di piu’, per tanti aspetti mi ricorda il nostro meridione… tutte le peggio merde del mondo vanno in brasile a creare problemi…. nel paese sono contenti solo quando ti hanno rovinato… ti ritrovi a litigare per 3 lire con i pezzenti… la societa’ per lo piu’ e’ composta da criminali di ogni genere… le cose fatte fino ad ora paragonate ad altre nazioni fanno ridere… sicuramente ci sara’ tempo per crescere, ma tra non molto cadra’ nel dimenticatoio come altre nazioni per cosi dire di serie B

  8. premetto che molti e’ una bella speranza per fuggire dalla prigione o dal fisco dei propri paesi… inoltre puoi fare di tutto senza leggi e diventare un cittadino brasiliano che gosta de viver nas costas dos outros……

  9. Scusatemi, per il mio sfogo… sicuramente sbaglio, ma cio’ che vedo e’ solo un posto sopravvalutato…. non credo che migliorera’ troppo rispetto ad ora e anzi nel breve si iniziera’ a pagare i conti della crescita…. chiaro mi direte voi… a questo gli e’ andata male… invece vi dico che non mi e’ andata male ho trovato bella gente anche li, che mi hanno aiutato molto… ma far crescere mio figlio in un posto in cui si muore troppo facilmente uccisi non mi interessa proprio

  10. Caro Fabio, un paese intanto va visitato per essere giudicato. Nella mia vita ho fatto abbastanza viaggi, e non e’ comunque stando 2 settimane che puoi giudicare un popolo e la nazione. Pensa che se non mi fossi sposato con mia moglie brasiliana, del Brasile forse non me ne sarebbe fregato. Tieni conto che il Brasile e’ grande 30 volte mi sembra l’Italia e dal nord al sud del Brasile ci sono differenze enormi. Per noi italiani sarebbe meglio trasferirci al sud, dove la maggior parte delle immigrazioni italiane si sono insediate. Infatti e’ li che non ho trovato differenze con il nostro vivere. Al Nord non ci sono mai stato e ti dico la verita’ ci andrei solo per vedere il mare che dicono sia molto bello. Addirittura i miei parenti ammettono che neanche loro sanno com’e’ il Brasile per intero. Perche’ molti se ne vanno in Brasile? Per non morir di fame in casa nostra semplice. Fino a due anni fa l’economia brasiliana galoppava quasi a 2 cifre di Pil, Berlusconi e’ andato piu’ volte a mendicare contratti con il Brasile. Certo. Il Brasile ha nel suo ordinamento il peggio della legislazione di diritto romano, e quindi anche loro (mia cognata avvocata ne sa qualcosa) si scontrano con una burocrazia inefficace quanta la nostra. Cosa mi impedisce di trasferirmi la? Semplice: la criminalita’ in Brasile e’ pericolosa. Ti sparano per un niente, tant’e’ che il buon Andrea qualche settimana fa ha pubblicato le terribili statistiche. Ci vorranno 10 anni per migliorare le cose, ma il Brasile e’ comunque un paese accogliente, e basta darsi da fare e noi italiani sempre emergiamo.

    1. Sento che tu conosci molto bene il Brasile, sono d’accordo con tutto che hai detto. Sono andata in italia per conoscere la cittá delle mia famiglia…
      Il mio nonno è venuto in Brasile quando ancora era un ragazzo. Ha fatto la prima guerra in Italia, pulendo la neve delle strade per i soldati italiani passare (incluso il suo fratello che è morto nella guerra) Mio nonno aveva appena 12 anni e di tanto freddo che ha preso lavorando nella neve, ha perso tutti i suoi denti.
      Sto parlando queste cose per dire che i discendenti italiani vanno in italia pieni di nostalgia e ritornano troppo delusi.
      È successo con me.

    2. Anche io la penso come te… vengo in Brasile nel tanto “mal falado”( di cui si parla male) nordest dal ’93 e ci abito dal 1999.
      Ho lasciato tutto… 19 anni di insegnamento al liceo, famiglia ed amici.
      Non mi sono MAI pentita di questa scelta!!!
      Il quadro non è così nero e catastrofico come lo fa il nostro ‘amico’ proprietario del blog.
      Io nn sono ricca e guadagno in reais. Mia figlia è sempre stata in ottime scuole private ed ora è all’università. Non ho MAI pagato piú di 400 al mese. Poi… parliamo di salute pubblica e piani di salute??
      Qualcuno ancora pensa che in Italia la “salute pubblica” sia gratuita e/o ancor di piú… che funzioni? Beh… nn sto a dilungarmi piú di tanto, ma riflettiamoci 😉
      E la scuola? Provveditorato agli studi (da me molto frequentato e appellato da me e dalle mie colleghe ‘vomitatoio’), ministeri vari…. traffico, parcheggi….
      E sù… questo blog o come si vuol chiamare, fa terrorismo.
      Io mi ritengo privilegiata nel vivere in una meravigliosa città del nordest, dove nel fine settimana (per tutto l’anno) posso andare al mare non spendendo niente, la sera bere una birra e mangiare spiedini di ottima carne alla griglia e spendere l’equivalente

      1. (continua)…..di 5€ trascorrendo un’allegra serata con amici.
        Mangio un’ottima pizza e ci sono ristoranti molto buoni. Io il riso con i fagioli nn lo mangio mai…. la popolazione si… ma qui trovi la pasta barilla, divella, de cecco etc… quindi a casa noi mangiamo come in italia ( e la carne qui è pure migliore e osta meno)
        In 14 anni nn ho mai visto (per fortuna) nè scippi, nè omicidi o altro… mentre a Roma piú di una volta ( al quartiere Prati che nn è Centocelle) ho avuto problemi con delinquenti!!
        Io noto che piú faccio paragoni e piú dò un bel 10 al brasile.
        Non tornerei mai piú a vivere in Italia.

        Dico solo…. nn riesco proprio a capire, pur sforzandomi, il perchè di un blog cosí poco obiettivo.
        Spero che almeno questi commenti nn vengano cancellati.

        (contatto: ladypatri@libero.it)

        1. Bravaaaaa Patrizia!!! io sono brasiliana e ho amici in Itália che mi dicono ciò che abbiamo qui in Brasile di negativo ha anche in Italia…penso che per parlare primo bisogna vivere qui per sapere come é davvero.

    3. caro luca io invece sai che cosa ti dico del brasile? fermo restando che mia moglie e di colore ed e brasiliana,che mio figlio e nato in brasile a fortaleza 5 anni fà,che ci ho vissuto 7 anni nel nord est. e merda,e solo merda,l immagine che vi fanno vedere da fuori e falsa,e contradditoria,l economia sta galoppando ma dove? e una bolla di sapone,e lo dicono gli stessi econom isti brasiliani e quando prima esploderà.e in finale sono d accordo con te,noi all estero sappiamo farci valere,anche perche abbiamo una cultura superiare nonche apparteniamo ad un paese civile.

      1. Cultura superiore Vincenzo? Ma dico, sei fascista o cosa? Vivi veramente nell’Italia che conosco? Voglio proprio vedere questa “cultura superiore” di cui tanto parli… potrei portarti tanti di quei dati che schiaccerebbero in un battibaleno queste tue affermazioni infondate. Voi all’estero sapete farvi valere? Ma dove? Aumentano l’imu, l’ici, cazzi e mazzi e quello che riuscite a fare è urlare GOOOL quando segnano gli azzurri. Sei comico, molto comico.

        Io adoro l’Italia, sia chiaro. È un paese stupendo e ricchissimo culturalmente. Ma non posso stare zitto di fronte a tante cavolate al centimetro quadrato…

        1. è infatti un essere capace solo di sparare sentenze… ed è anche aggressivo… si troverebbe bene in Iran in mezzo ai talebani… parla di cultura, ma quale, la sua??

        2. Vallo a dire al fratello della mia ex ragazza ucciso con un colpo alla nuca e seppellito sotto una duna mentre viveva vicini Fortaleza (Porto das dunas). Hanno trovato il corpo dopo 2 anni grazie ad una agente del ministero degli interni Italiano, se era per i Brasiliani neanche lo avrebbero mai trovato, io stesso sono stato in Brasile per 4 mesi, posto incantevole ma lì la vita non vale niente, in Italia non si uccide per un euro forse è questo che Vincenzo intendeva per paese civile credo…..

  11. Dopo che uno ha letto questi 10 motivi per non trasferirsi in Brasile si domandera’ quali alternative ci sono per uno che non vuole restare in Italia a guardarsi Berlusconi, Grillo, Letta, Bersani e Rosy Bindi in TV.
    Eccole: Nordeuropa (Germania in primo luogo), Canada, Stati Uniti,
    Australia e Nuova Zelanda. Se proprio non si vuole rinunciare al Sudamerica: Uruguay, Argentina e Cile.
    E basta! Tutti gli altri paesi, Brasile compreso, sono troppo “terzo mondo”.
    Buona scelta e buon viaggio!

    1. Brasile terzo mondo? Forse 30 anni fa. Ma mentre loro stanno cercando di migliorare la vita dando la possibilita’ al ceto povero di elevarsi a ceto medio, qui in Italia il ceto medio sta diventando povero. Le quattro volte che sono stato in Brasile e nel giro di 6 anni, ho visto un netto miglioramento del sistema economico. L’automobile si dice che indichi il grado di ricchezza della nazione. Ebbene mentre le prime volte le auto che circolavano erano molto vecchie, l’ultima volta quasi mi sentivo io in difetto con la mia Clio. E non parlo di citta’ enormi come San Paolo, ma in citta’ medie e medio-piccole, dove vedevo circolare auto nuove e meno auto datate. Il terzo mondo caro Ricardo lo sta’ diventando l’Italia. Se il Brasile riuscira’ a creare un’industria autonoma, e non lasciarsi comprare dalle multinazionali estere, allora potra’ veramente fare il salto di qualita’. Intanto TIM, Fiat e qualche altro, hanno fiutato l’affare, mollando di fatto il mercato italiano e diventando leader in quel paese.

    2. condivido tutto,meno che l’accenno a grillo.l’unica possibilita’ di cambiamento

  12. Caro Luca
    Te ne sarai accorto che ho messo l’espressione “terzo mondo” fra virgolette. Con quello ho voluto semplicemente dire che il Brasile nonostante i progressi di cui hai parlato è ancora lontano di offrire agli italiani quella qualita’ di vita che magari si aspettano di trovare una volta li. Per quello, anche se può sembrare un po’ antipatico che qualcuno elenchi dei motivi per non trasferirsi in Brasile, io lo trovo comunque giusto. E’ meglio che uno arrivi li avendo gia’ un’idea delle difficolta’ che andra’ a trovare che prendersi poi una grossa delusione.
    Cordiali saluti.

    1. non hai proprio niente da scusarti per la tua affermazione ricardo,hai detto bene da terzo mondo sono e punto

  13. Maddai! Niente da litigare… Ferragosto a Lignano Sabbiadoro e poi, dicembre e gennaio a San Paolo… Càspìta!

  14. Ho vissuto e lavorato in Brasile per due anni nel periodo 1969-70, quindi molti anni fa (avevo 22 anni). E’ stata per me un’esperienza lavorativa e di vita molto importante. Quando sono tornato in Italia, a Roma dove vivo, ci sono voluti almeno sei mesi per ri-ambientarmi. Il Brasile è un grande paese e bisogna viverlo dal di dentro, io dopo tre mesi che ero lì già mi prendevano per brasiliano, mentre italiani che stavano lì da anni avevano ancora la pretesa di essere diversi anche se dal Brasile avevano avuto tutto. Le cose belle: il paesaggio, le ragazze, la musica (andavo spesso nelle scuole di Samba di Rio dove si preparava per mesi la sfilata di Carnevale). Le cose deprecabili: la dittatura militare dell’epoca, le problematiche sociali e salariali (all’epoca il salario di un impiegato era dieci volte quello di un operaio).
    Comunque tuttora ogni tanto mi concedo una cachaca, una feijoada e tifo Brasil…

  15. Dmt vincenzo…. non capisco perchè tu faccia ironia dicendomi “é proprio il posto adatto a te” … cosa insinui e come ti permetti, visto che nn mi conosci????
    nn posso avere un opinione diversa?
    Abito a Natal da 14 anni, faccio una vita normale, sono laureata, sono fisioterapista, mio marito lavora nell’area di informatica, mia figlia va all’università… faccio una vita normalissima in un posto stupendo!!!
    Perchè dovrei dire il contrario?? Ti dirò di piú… conosco tanti italiani che si sono trasferiti e che stanno molto meglio qui che in italia.
    … nn riesco neanche a capire tutta questa rabbia che hai tu e che traspira cosí chiaramente, tnt da riversarla gratuitamente anche sugli altri…. chissá dove siete capitati tu e gli altri che reclamano tanto … bah !!
    È proprio vero… ad ognuno ciò che si merita.

  16. Ho smesso di leggere i commenti di Vincenzo perché si vede che non ha imparato niente vivendo in un paese di cultura diversa, è davvero ignorante e non so come ha fatto una brasiliana a sposarlo!!!
    Io invece sono una brasiliana scappata in Italia. Faccio un dottorato qua perché volevo vivere un altra cultura diversa dalla mia! Nonostante sia d’accordo con alcune affermazioni del testo , ne trovo interessanti altre, perché ho esatamente l’opinione contraria! Ho la stessa opinione per quanto riguarda ad esempio la burocrazia italiana!! non sapete quanti documenti, le file, la gente maleducata, la disorganizzazione etc che ho trovato qua!! per non parlare dell’università!!! un gran casino, con una burocrazia complicatissima e con grandi mancanze tecnologiche (non c’e un computer che posso usare nel campus, il sito è un altro casino)! e è una grande università ! Ma non c’entra niente con l’università statale in cui ho studiato in Brasile (tra l’altro una grande università) molto piu organizzata, tecnologica, e totalmente GRATIS!!! I
    l cibo è un altro punto!! è normale, succede a tutti, amo la pasta ma la carne brasiliana mi manca da morire!! è normale che tutti preferiscano i cibi del loro paese d’origine!! e al contrario di quello che succede in brasile (dove si trova Barilla etc) qua non riesco a trovare una carne brasiliana di qualità!!
    Non penso che state meglio per quanto riguardano i politici, ho conosciuto persone veramente razziste (e non sono nera), ci sono strade che fanno veramente schifo (hai già preso la Pontina?) e non andrei mai da sola la sera nella zona del Termini!!
    tutto questo per dire che ogni paese ha i suoi diffetti e è piu facile fare una lista con i diffetti degli altri come abbiamo fatto io e l’autore del testo!! haha e è certo sempre una visione personale!! amo l’italia e mi trovo benissimo qua!! Ho una lista grandissima di punti positivi che trovo in italia ma è anche giusto avere un occhio critico (come l’autore del testo). L’unica cosa che mi da veramente fastidio sono i pregiudizi e sentimenti di superiorità come quelli di Vincenzo…..

    1. Almeno in Italia ti puo fermare al semaforo la notte senza il pericolo che esca fuori uno con una pistola e ti faccia secco…vantaggio non da poco 😉

  17. Divida pública italia 130% do pib, desemprego 12,2%, divida externa 110% do pib
    Divida pública do Brasil 54% do pib, desemprego 6%, divida externa 15% do pib…
    quem está melhor? (não gostaram imigrem para outro país, vcs são mestres nisto)

    1. esta melhor quem tem costruido um sistema de saude publica que permite uma operação cirúrgica de alto nível para todos os cidadãos. Curar-se o câncer na Itália, não é algo só para os ricos

  18. Luca,Bruno e Patrizia non state neanche a discutere con Dmt Vincenzo, se non sa aprezzare il nostro Brasile,che è molto meglio del paese in cui sta vivendo……dobbiamo dare Graças a Deus che se ne sia andato, perchè di persone cosi noi non le vogliamo 🙂

  19. Credete che mille anni immigrati in Brasile ed erano molto ben accolti e realizzati in Brasile fortuna.Nos mai lasciare il nostro paese in massa, in fuga dalla miseria e guerre in Italia, ora che vi si recano vogliono trovare lavoro ben luxo.Abre occhi e vede il lavoro che ha immigrato in Italia, estremamente duro e mal pagato, e sì il mio meraviglioso e buon ricevitore imigrantes.em italia ma ha trovato molti analfabeti, ingnorantes e così imparato il dialetto, né conosce il suo ee proprio.Brasil sarà sempre un cari genitori in tutto il mondo e accoglie tutti e li trattano molto bene.

  20. qui in italia siamo alla frutta ormai, un mare di disoccupati e di miserabili che fanno lavoro da servi. Scappate dal Bel Paese!

  21. Io credo che bisognerebbe andare in brasile almeno una volta nella vita..a molti italiani farebbe bene,ve lo assicuro….

  22. Io sono residente in Brasile, e vivo un pò in Italia e un pò in Brasile. Fra i motivi per non trasferirsi a vivere in Brasile, devo contraddirvi su alcuni punti: 1. burocrazia, in parte è vero quello che dite, ma il personale è infinitamente più gentile di quello italiano. 2. la cucina: si trovano nei maggiori supermercati tutti i prodotti italiani, a prezzi accettabili. Io mi cucino ottimi piatti italiani ma anche ottima carne brasiliana a prezzi incredibilmente bassi. 3. La violenza: i brasiliani vi dicono che Rio de Janeiro è una città pericolosissima: io non ho mai avuto il più piccolo problema, in anni di vita a Copacabana. Certo, se esci alle 4 di mattina da un locale particolare “fatti”v o ubriachi, anche qui c’è qualche pericolo.

    1. Cosa dici? La burocrazia in Brasile è terrificante, per fare un atto in cartorio che io dichiaravo che mia figlia era mia figlia (nata due anni dopo il matrimonio con la madre), mi anno mandato in giro per tutti i tribunali cartori ecc della città c’è stato anche chi mi ha chiesto la prova del DNA. Per fare il CPF mi reco al banco do brasil in centro e mi mandano in un altra agenzia e poi in un altra ancora perchè per gli stranieri e meglio, rilasciano continuamente informazioni sbagliate, per la permanenza devi avere il certificato criminale firmato controfirmato dal giudice portato a Roma al consolato e timbrato firmato e pagato poi in Brasile va tradotto e legalizzato, concludendo arrivi alla polizia federale e ti senti dire che non c’è bisogno.
      Per non parlare della pensione di mia suocera o l’esenzione dalle tasse di mio suocero, gravemente malato, noi non ci siamo ancora riusciti, ma molti altri anno rinunciato alle agevolazioni.
      E la corruzione, funzionari del comune che ti chiedono 150 real per “agevolare” le pratiche di matrimonio, e ti assicuro che se non paghi non ti sposi, ti mandano a comprare il sale da un ufficio all’altro.
      Un altra volta vi racconterò della carteira de trabalho o della patente, non so se ridere o piangere.
      Giorni e giorni persi per far un cavolata
      La burocrazia in Brasile FA PAURA !!!!!!!

  23. Solo 4 parole : IL BRASILE FA SCHIFO.
    L’Italia è superiore in tutto, il brasile è e resterà un paese da terzo mondo!! Piuttosto mi trasferisco in altri parti splendide dell’EUROPA piuttosto che in quella fogna a cielo aperto del Brasile.

  24. Goa, ma secondo te, le parti splendide dell’EUROPA ti vogliono lì ?
    Stai dove stai dammi retta.

  25. Signore Goa, mi dispiace deluderla, ma lei si sbaglia di grosso. L’Italia non e superiore in tutto. Io sono italo-brasiliano que vivo in Italia dal 1998. E posso dirle che quello che afferma non corrisponde alla verita. Tanto per cominciare l’Italia che lei ha tanto decantato e uno dei paesi piu corrotti del mondo con un debito pubblico di piu di 2.000.000.000 di euro. La criminalità e elevata. Le ingiustizie sono all’ordine del giorno. Le pensioni d’oro, le pensioni di invalidità civile che arrivano a malapena a 290 euro al mese inquanto ci sono persone che percepiscono delle pensioni d’oro che arrivano a 90.000 euro o piu al mese. La benzina e molto cara. Gli stipendi dei lavoratori sono molto bassi rispetto alla media europea. Gran parte degli imprenditori italiani sono degli sfruttatori della manodopera. Il popolo italiano secondo la CGIA di Mestre paga 100 tasse all’anno. Per di piu, si lavora 6 mesi per lo Stato Italiano. Il che e una vergogna. Come se non bastasse, si preferisce dare le case e il lavoro agli stranieri che agli italiani.

  26. buona sera a tutti.Ho letto tuuti i vostri comentari e di altre persone per capire se devo scappare da questo inferno di paese che si chiama Brasile.
    Sono qua da di nuovo 32 anni dopo aver provato di vivere in Italia per 4 anni e non mi sono adattato.
    Purtropo l’etá é arrivata troppo svelto e faccio 70 anni a Marzo prossimo.
    La mia pensione oggi che ricevo dal Governo come incapace per colpa di una operazzione del cuore sta sui 260 euro a mese.
    Come vi pare che devo vivere in queste condizioni.Certo ancora lavorando di nascosto dal governo,pagando tutti i mesi 300,00 reali (66 euro)per sopravivere senno crepo.
    Un paese dove non si ha piú speranza di niente,dove giá si dice che nel 2016 le cose saranno peggio,dove quelli che si dicono italiani sanno solo cantare “la bella polenta”o parlano il veneto dicendo che sia l’italiano puro.Ma qui questa gente?
    Il Brasile oggi purtroppo é da piagenre.Gli unici italiani che stanno bene in Brasile sono quelli che hanno qualche afitto da ricevere dal Italia ho hanno un ristorante italiano.Del resto non so come sopravivono.
    Particolarmente vivo a Florianopolis-Santa Catarina accanto al mare,dove mi sono dovuto fare la casa con le proprie mani,Florianopolis adesso é afollato d’ italiani che cercano stabilisi per di qua e non so come arrivano conn tanti soldi se dicete che in Italia si sta male.
    Saranno allora ladri di banche
    Ma allora che si fa,laureati o no,si aspetta la morte dopo tutto?

    1. In Italia si vive male solo con la pensione,che invece,col cambio favorevole all’estero ed in Brasile,vale..

  27. vero bruno…. allora perche sei venuto in brasile vincenzo dmt e fabio…. siete un morto di fame… Un paese dove non si ha piú speranza di niente,dove giá si dice che nel 2016 le cose saranno peggio,dove quelli che si dicono italiani sanno solo cantare

  28. Leggendo certi commenti scritti dai mie compatrioti italiani mi ricordo, una volta di più, perché ho deciso di andarmene dall’ Italia !

  29. Cosa ne pensate? Brasile è un paese di terzo mondo che fa finta di essere di primo. Tutto ciò che esiste in un paese di terzo mondo c’è tanto in Brasile. Ci sono dei persone che fanno paragoni tra Rio e Parigi, San Paolo e Berlino, però ve lo dico di farlo tra Rio e Luanda, San Paolo e Abuja. Si deve fare paragoni tra i terzi mondi, in cui la povertà e la criminalità ci sono abbastanza mostruosi. Se vi piace trasferirsi a Nigeria oppure ad Angola il Brasile vi sarà il paese migliore… Perche, dentro il terzo mondo, infatti, Brasile è davvero uno dei migliori.

    1. Penso che moltissimi brasiliani con la mente lucida e che hanno viaggiato hanno un’ottima definizione del paese, che collima con la tua: “il primo mondo del terzo mondo”. (anche se poi il senso nazionalistico la fa da padrona e c’è qualche brazuca qui da noi che si lamenta del prezzo di un ticket dell’asl….. ridicolo….)

  30. Io penso che ci siano delle verità da entrambe le parti ,poi naturalmente ke considerazioni sono soggettive.Detto ciò vorrei chiedere ,ma gli italiani che vivono lì e mi riferisco a San Paolo principalmente come fanno ?Sono tutti pazzi a vivere lì?e poi visto che m piacerebbe andarci c’è qualcuno italiano ,brasiliano trasferito qui che può darmi suggerimenti ?Grazie

    1. Gli italiani che vivono a San Paolo o sono imprenditori di un certo livello, o sono in trasferta. Nono ci si può improvvisare a SP. Per quello c’è il nordest (e anche lì, c’è un certo fuggi-fuggi da fine 2014 in poi)

    2. Io vivo a San Paolo e tra qualche giorno rientrerò in Italia dopo aver aperto una mia attività qui. Che tipo di suggerimenti vorresti?

  31. Vivere in Brasile é come vivere in un inferno. Abito qui da 8 anni, purtroppo, e se avessi l`etá, i soldi, e un lavoro (anche come lavapiatti)….me ne ritornerei immediatamente in Italia. Certo che la situazione italiana non é rosea, ma é meglio fare il barbone a casa tua che all`estero, soprattutto in Brasile, uno dei paesi piú razzisti al mondo. Sono convinto di aver sbagliato cittá, che per decenza vi risparmio il nome. Non c`é turismo, non ci sno servizi, é difficile lavorare e guadagnarsi da vivere. Molti dei miei connazionali sono tornati a casa con la coda tra le gambe. Gli altri che sono rimasti sono tutti disonesti, inculano gli altri italiani e vivono di riciclaggio di denaro. Il costo della vita é assurdo, da film del terrore. Il salario minimo di un brasiliano é attualmente di 788 reais. Un giochino per mio figlio di 5 anni, che da noi costerebbe pochi euro, costa 500-600 reais. Elettrodomestici, prodotti di importazione…te li puoi scordare se non guadagni almeno 5-6000 reais al mese. I costi di manutenzione di una casa sono esorbitanti. L`energia elettrica e l`acqua costano come l`oro e aumentano ormai di piú del 50% all`anno (energia elettrica dal 2014 al 2015 + 68%). Le spiaggie sono poco attrattive, piene di mendicanti, per nulla attrezzate, vuote di turisti. Ci sono poche imprese che organizzano pacchetti completi e contratti di lavoro con grosse imprese brasiliane di turismo. Dove abito io arrivano in grossi pullman, quando scendono vanno al ristorante indicato, comprano nei negozietti indicati, fano escursioni nei posti indicati e col personale indicato. Sono blindati, non escono a comprare al di fuori di quello che é stato loro organizzato. Gli impresari non vogliono perdere nemmeno un centesimo cosí tutti gli altri commercianti della cittá si inculano a vicenda. Rimangono con le briciole. Fa caldo tutto l`anno ma la stagione estiva é molto corta: da dicembre a marzo é il periodo migliore, poi la pioggia e il buio piú totale…sembra di abitare su un`isola deserta della Papua nuova guinea. In italia, se hai un lavoro stagionale, lavori 4 o 5 mesi e il resto dell`anno amministri i soldi. Qui con quello che tiri su a fine anno e a carnevale non arrivi nemmeno a Pasqua. I brasiliani fanno sempre le stesse cose, sono super-globalizzati. Il gelato é quello artificiale da fast-food, il cibo anche, Il pranzo é sempre riso-fagioli-spaghetti, usano tutti le stesse compagnie telefoniche per parlarsi gratis, fanno questione se una birra costa 10 centesimi in piú, si portano le bevande e il cibo da casa quando vanno al ristorante. Mangiano una pizza (pizza…qualcosa di simile) in 4. Capite che se venite qua con l`intenzione di aprire un ristorante, una gelateria o una pizzeria, potete anche starvene a casa che tanto fate un buco nell`acqua. Se aprite un`attivitá che funziona, il giorno dopo vi trovate altre 10 attivitá uguali con prezzi del 90% inferiori. Non esistono piani regolatori, concessioni comunali, nulla. Se vuoi aprire una impresa onestamente ci sará sempre un brasiliano col carretto, che non paga affitto, tasse, energia, acqua etc, che ti porterá via la clientela. Non ho amici brasiliani: se un brasiliano ti chiama al telefono o organizza una cena é sempre per interesse, perché sente l`odore dei soldi. Non vi chiamerá mai per uscire veramente con l`intenzione di mangiare una pizza, e comunque non offrirebbe mai. Insomma…w l`italia, porca puttana!!!!!!!

  32. Avendo visitato il Brasile posso dire che non è una grande città e non dovrebbe essere così apprezzata come si dice… preferisco non ricevere commenti

  33. Ho vissuto 4 anni in Brasile, vorrei scrivervi delle cose, ma mi viene l’inkazzo solo a pensarci, mi si alza la bile e spaccherei il pc se ci provassi. Non ho ancora superato il trauma…. dico solo di non andarci, cercate altri posti.

    1. La capisco perfettamente, io in questo Brasile disastrato ci vivo da 5 anni e non vedo l’ora di rientrare a casa entro quest’anno perchè questo non è un Paese minimamente serio, la crisi economica ormai è devastante qui, inflazione fuori controllo, costo della vita assurdo, è tutto carissimo, prezzi in continuo aumento, la gente la prende nel sedere dalla mattina alla sera ed è pure contenta!!!Sicurezza zero, la violenza purtroppo è dilagante, la tua vita qui non vale nulla e vivi con un perenne senso di insicurezza, popolo in gran parte ignorante, senza educazione, c’è tanto razzismo, cialtroni ed imbroglioni ad ogni angolo, classe politica da far rabbrividire, molto peggio di quella italiana, sporcizia e mancanza di decoro in generale la regola, servizi pubblici da incubo, ospedali e scuole che assomigliano a dei lager, corruzione vergognosa a tutti i livelli, al confronto l’Italia sembra un Paese nordico, insomma in parole povere il Brasile è un Paese del Terzo in tantissimi aspetti ed ormai completamente allo sbando, proprio senza speranza!State alla larga dal Brasile, o ve ne pentirete amaramente, e se proprio volete espatriare andate in Paesi molto più civili e soprattutto sicuri!!!Altro che lamentarsi dell’Italia, ma per favore……vivere in un Paese del genere ti fá rivalutare tantissimo il NS.bellissimo Paese, provare per credere!!!!

  34. Caro Andrea, prima di tutto vorrei farti i complimenti per il tuo blog, veramente interessante! Ho avuto modo di leggere con attenzione i 10 motivi positivi e negativi, ovviamente tutti precisi e molto realisti. Mi sono soffermato a leggere tutti i commenti lasciati finora, ho osservato come nella cronologia dei messaggi gli umori cambiano automaticamente con il passare del tempo ed i cambiamenti politici ed economici del Brasile. Se mi permetti vorrei lasciare una mia testimonianza e vorrei fare una premessa per chi mi leggerà, mettete da parte l’orgoglio nazionalista, cercate di non offendervi con la realtà e approfittate il confronto con visioni o idee diverse dalle vostre per aprirvi, il confronto è sempre salutare quando esiste la disponibilità ad ascoltare. Detto questo, vivo in Brasile da 10 anni, faccio parte di quella categoria di persone che hanno sempre sognato di vivere qui, già dal mio primo viaggio con 13 anni. Finalmente, con determinazione ho raggiunto il sogno e non mi pento nemmeno un secondo di aver fatto questo passo. Anzi, consiglio a tutti quelli che sono disposti a conoscere e convivere con una cultura diversa dalla nostra, di fare questa esperienza, fa crescere molto, con gli aspetti negativi e positivi, del resto poi tutti i posti li hanno. Il Brasile è una nazione con grandi potenzialità e nonostante la crisi oggi, continua ad avere le stesse potenzialità, purtroppo, è mal amministrato, esiste un sistema potere che è difficile cambiare e sta affondando questo Paese. Sotto la bandiera dell’assistenzialismo a tutti i costi, il Brasile è passato da promessa economica, a bidone economico, l’economia è ciclica, migliorerà un giorno, si certo, ma se faranno qualcosa! Ti consiglio il Brasile se ti interessa solo guadagnare il tuo stipendio, ovviamente, se ne hai uno e alto, intorno ai R$ 5.000,00 e non ti frega di nessuno e delle cose che succedono intorno a te. Caso contrario, non ti consiglio il Brasile. Ho creduto nel Brasile 10 anni fa, oggi non credo più in questo Brasile, se un giorno cambierà, allora chissà. Di pregi ce ne sono tanti, ma quando i difetti sono talmente ancora di più, come un’onda anomala vengono travolti. Sono una persona che ha vissuto il Brasile, sono stato accolto e ricevuto, mi sono integrato con facilità, ho lavorato e ho incontrato molte difficoltà burocratiche, molto spesso assurdità, ma poi quando vedi che la tua qualità di vita viene calpestata, allora a questo punto, inizi a non accettare più e pronunciare un fatidico adesso “basta”. Si è detto e si dice, il Brasile è il paese del futuro; il futuro stenta ad arrivare o non arriverà mai per questo Brasile. Grazie e spero che la mia testimonianza possa aiutarvi a riflettere! Cari saluti

  35. Ottimo articolo che mette in guardia alcuni sognatori, pero´le informazioni a riguardo al clima non sono corrette , al Rio Grande do Sul , Santa Catarina , Parana´, non c e la neve, ma fa un freddo bestia.Le informazioni a riguardo della storia anch esse non sono corrette , esiste Minas Gerais (Ouro Preto) , tutta la storia dell immigrazione Europea al Sud e Sudeste del Brasile, Belem do Para´, insomma logico che non e´l ìtalia , e´altra storia (colonizzazione) , pero´esistono molti siti storici e di interesse.Insomma non commento gli altri punti per non dilungarmi , pero´ti voglio ricordare che il Brasile e´piu´grande dell Europa , non e´solo Nordeste , RJ , Minas Gerais e São Paulo riferendomi anche alle infrastrutture.Abito in Brasile dal 94 , ho gia abitato al Nordeste , al Sud , Sudeste e ho visitato Amazonia.Per il resto vale il detto “in Brasile 2+2 non fa 4 fa 3”. Aquele Abraço.Paolo

  36. Concordo pienamente con quanto scritto nel post. Io sono ingegnere e lavoro da 20 anni in Italia; l’azienda per la quale lavoro mi ha “spedito” 5 settimane a Belo Horizonte, che ha fama di essere una delle città più ricche e tranquille del Brasile (chissà come sono le altre!!) Ho trovato livelli di burocrazia, delinquenza e disorganizzazione inarrivabili anche rispetto alle regioni più malfamate del Sud Italia. Al mio ritorno mi hanno proposto di trasferirmi li per 2 anni. Dopo essere stato in Brasile 5 settimane ho detto al mio capo che tra tornare laggiù e andare a consegnare le pizze in Italia avrei preferito la seconda opzione… Mi avevano anche decantato le fantastiche donne del Minas Gerais: ma dove sono?? Io li ho visto delle gran balene.

    1. Certo che in 5 settimane ti sei fatto un’idea bella precisa del Brasile, ti hanno raccontato che Belo Orizonte è una cittadina tranquilla? Ma è una delle città più violente del sud America! Certo che se il viaggio prevedeva un tour di 6 mesi per le spiagge di Bahia avresti scritto un commento diverso. Il fatto è, come qualcuno ha scritto in precedenza, che bisogna avere i soldi oppure una rendita e andare nei posti posti giusti, in Brasile non ci si va per lavorare altrimenti si fa la vita da barboni.

  37. Ogni posto ha il suo lato oscuro,il Brasile non’è divrrso. Questi “uomini” italiani che parlano male del Brasile e sputano nel piatto dove hanno mangiato , sn quelli che qualchè anno facevano i latin lover e pensavano di poter vivere eternamente così.
    A tornare indietro non sarei mai ripartita dal Brasile. Com tutti i problemi che ci sono li, almeno io ero felice . Ora mi ritrovo nel nord Italia a fare lo stesso lavoro che facevo la , ma dovuto a tutte le cose che ho inparato lì, fare la docente qui mi pesa. In Italia7i rapporti interpersonali sono all’ultimo gradino, la scuola sembra ua fabbrica di robot.
    Abito in una città che non ti danno neanche un buongiorno, con gente che si preoccupa soltanto con le futilità e che ti passano sopra se cade per strada.
    La burocrazia qui in Italia ti ammazza, le tasse ti rovinano, la sanità non funziona più, all’università pqghi delle tasse altissime e queste sono soltanto alcuni dei problemi che abbiamo. È ora di finire con questa ipocrisia che ci fa credere che gli italiani din tutti bella gente e guardare in faccia la realtà .

  38. Ciao! L’articolo è interessante, nonostante in alcuni pezzi abbiamo maniere diverse di percepire la situazione. Il territorio brasiliano ha delle dimensione collossale, quindi in alcuni aspetti sarà impossibile trascrivere con fedeltà la situazione reale, oppure di maniera omogenea, anche perchè non è possibile parlare omegeamente di uno paese talmente diverso etnicamente, culturalmente, socialmente e geograficamente. Comunque, hai parlato benissimo del cancro che chiamano di politica brasiliana.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *